Cos’è un NDA nell’era dell’intelligenza artificiale
L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il modo in cui le aziende gestiscono e proteggono le informazioni riservate. Gli accordi di non divulgazione (NDA) tradizionali, infatti, non bastano più per affrontare le nuove sfide poste dall’AI generativa.
Oggi, molte imprese si trovano a ripensare le proprie politiche di sicurezza per proteggere i dati aziendali dall’addestramento dei modelli pubblici di AI.
Come l’AI può compromettere la riservatezza aziendale
Quando si inseriscono dati confidenziali in strumenti di AI pubblici – come ChatGPT o Claude – si corre il rischio che queste informazioni vengano:
- usate per addestrare il modello, rendendo più precise le risposte future anche a terzi
- archiviate su server cloud fuori dal controllo dell’azienda
- potenzialmente accessibili a competitor o soggetti non autorizzati
La crescente attenzione verso queste clausole non è infondata. Secondo recenti studi, oltre il 40% dei proprietari di aziende è preoccupato per l’impatto pervasivo delle tecnologie AI sui propri dati sensibili.
Clausole anti-AI: come proteggere i dati aziendali
Le aziende più lungimiranti stanno inserendo nei contratti clausole NDA anti-AI per difendere le informazioni riservate.
Di seguito alcuni esempi concreti di linguaggio contrattuale:
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Clausola di divieto generale
“È espressamente vietato l’utilizzo delle Informazioni Riservate per addestrare, perfezionare o migliorare qualsiasi modello pubblico di intelligenza artificiale o machine learning. Il Ricevente si impegna a non inserire le Informazioni Riservate in sistemi di AI generativa accessibili a terzi.“ -
Clausola con condizioni specifiche
“Il Ricevente può elaborare le Informazioni Riservate utilizzando modelli di machine learning o intelligenza artificiale (AI) purché ottenga garanzie commercialmente ragionevoli che il modello di AI non sia contemporaneamente:
1. addestrato sulle Informazioni Riservate; e
2. legalmente disponibile a qualsiasi persona o entità diversa dal Divulgatore, Ricevente o Rappresentanti del Ricevente.”
Clausola di Protezione Estesa
“Le Informazioni Riservate non possono essere divulgate a terzi senza il previo consenso scritto del divulgatore. Nel contesto dell’AI, ciò include espressamente il divieto di inserire tali informazioni in sistemi di intelligenza artificiale pubblici o in cloud che potrebbero utilizzarle per scopi di training o che potrebbero renderle accessibili a soggetti non autorizzati.”
Private AI: la soluzione definitiva per le aziende
Di fronte a questi rischi, le imprese stanno valutando Private AI per le aziende come risposta concreta.
Cos’è la Private AI
La Private AI si basa su sistemi di intelligenza artificiale:
- implementati on-premise o in ambienti cloud privati,
- gestiti direttamente dall’azienda o da partner di fiducia,
- progettati per garantire che i dati sensibili non escano mai dal perimetro di sicurezza aziendale.
In questo modo, è possibile proteggere i dati aziendali AI senza rinunciare ai vantaggi dell’automazione e dell’analisi predittiva.
Brainyware è una delle principali realtà europee in tal senso. Attenta a cogliere le esigenze di un mercto che cambia e che da crescente valore alla sovranità del dato.
L’evoluzione degli NDA nell’era dell’AI
L’adozione di clausole anti-AI negli NDA è solo il primo passo di una trasformazione più ampia:
- Le aziende stanno aggiornando le proprie policy interne per regolare l’uso dell’intelligenza artificiale.
- Si diffonde la consapevolezza che la Private AI per le aziende è una strategia indispensabile per tutelare informazioni sensibili.
- La conformità con le normative emergenti (come l’AI Act europeo) diventa un fattore competitivo.
In un contesto dove i dati sono il nuovo petrolio, la Private AI rappresenta la “raffineria” che ogni impresa dovrebbe considerare per consolidare la propria sicurezza e leadership tecnologica.